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Siamo un gruppo di studenti della Statale di Milano che il 16 aprile ha ridato vita allo spazio dell’ex libreria CUEM, fallita da ottobre per debiti e falso in bilancio.
Abbiamo occupato perchè sentiamo l’esigenza di creare un luogo che agisca da catalizzatore per la circolazione di saperi critici all’interno della struttura universitaria; abbiamo occupato perchè partendo da noi stessi, dai nostri sogni ed interessi, vogliamo mettere in discussione il sistema didattico tramite ciò che chiamiamo per-corsi; abbiamo occupato perchè, banalmente, l’università non ci offre nessun luogo per scaldarsi il pasto portato da casa, per leggere i giornali bevendo il caffè e fumando una sigaretta con vista panoramica sul giardino pesci.

Di seguito, il progetto di libreria autogestita scritto all’inizio dell’esperienza di occupazione.

Università degli Studi di Milano, via Festa del Perdono 16/04/2012

 

 

PROGETTO PER LA COSTITUZIONE DI UNA LIBRERIA STUDENTESCA

CONSIDERATO CHE

  • La chiusura della libreria CUEM ha causato un notevole danno alla popolazione studentesca riguardo alla reperibilità di testi e dispense.
  • La suddetta chiusura non è dipesa da apposita scelta amministrativa di privarsi di tale esercizio, ma da una situazione economica della cooperativa ostativa alla continuazione dell’attività.
  • La scomparsa di una libreria indipendente storica, nata da un’occupazione di studenti della Statale stessa, costituisce una perdita gravissima per la comunità accademica intera.
  • La cessazione di tale attività ha comportato la dispersione di quarant’anni di competenze e professionalità non quantificabili o riducibili entro un banale orizzonte economico.
  • La chiusura di tale spazio sta ingiustamente lasciando la libreria diretta concorrente (CUSL) in una posizione di monopolio entro la struttura d’Ateneo; posizione assolutamente inaccettabile visto il palese –e diffusamente risaputo- collegamento di tale realtà con il movimento religioso e politico di Comunione e Liberazione.
  • Sono stati riscontrati reali bisogni e necessità per una parte congrua degli studenti frequentanti di avere maggiori spazi finalizzati al reperimento di materiale librario, alla consumazione di cibo proprio e alla possibilità di studiare.
  • Il silenzio dell’Amministrazione in ordine all’utilizzo di tale spazio (150 mq.) aggrava sempre di più le suddette necessità degli studenti, evidenziando una contraddizione profonda tra i luoghi e i tempi dell’Amministrazione e i bisogni degli studenti.

Un gruppo di studenti e studentesse, iscritti/e variamente a tutte le facoltà dell’Università degli Studi di Milano, occupa lo spazio nel quale la CUEM ha diffuso saperi per quarant’anni. Non siamo un’associazione, nemmeno un collettivo; il nostro lavoro è scaturito da una serie di domande comuni sul vivere l’Università, riguardo a tempi, spazi ed entro queste coordinate riguardo le possibilità di partecipare attivamente ai processi di produzione del sapere. Abbiamo quindi dato concretezza e organicità a queste domande tramite un questionario (la cui raccolta proseguirà) che abbiamo sottoposto a una parte, seppur parziale, di studenti per lo più frequentanti la biblioteca BGLF e i due chiostri di Filosofia e Storia (v. documento “esito questionari”). E’ sulla base di questa esperienza, delle reazioni e relazioni intessute grazie a questo lavoro che è maturata la scelta di dare continuità a una delle più importanti esperienza culturali nella storia dell’Università.

 

PROGRAMMA INIZIALE

  • Servizio librario
  • Aula Studio
  • Zona pranzo
  • Info point

L’intento dei responsabili dello spazio è quello di riattivare da subito un servizio librario autogestito e di confronto fra gli studenti, senza scopo di lucro, in relazione all’oggetto dei corsi di studio e argomenti connessi. La gestione di tale spazio, denominato LIBRERIA AUTOGESTITA EX-CUEM, vuole essere degli studenti per gli studenti; a tal fine, a garantire la trasparenza, l’orizzontalità e la massima partecipazione possibile, è esclusa qualsiasi ipotesi di tesseramento che possa –direttamente o indirettamente- comportare una qualche discriminazione nei confronti della comunità accademica. La libreria vuole essere un luogo nel quale chi usufruisce dei servizi di base offerti possa partecipare direttamente a un processo creativo, di produzione del sapere, che non crei barriere od ostacoli tra la “gestione” e il pubblico. Chi vivrà quel luogo sarà quel luogo e avrà quindi eguale diritto alla sua conduzione nell’apposita assemblea di gestione.

La scelta di occupare deriva dalla consapevolezza di una passata e presente incomunicabilità tra Amministrazione e studenti. Ogni iniziativa studentesca è subordinata e strozzata nella sua potenza creativa da un iter burocratico e politico di accettazione e canonizzazione incompatibile con la sperimentazione che dovrebbe caratterizzare ogni esperienza culturale in Ateneo. A tal proposito la volontà dell’occupazione è quella di segnare una cesura con il nomadismo a cui sono costretti gli studenti per sopperire ai loro bisogni: reperibilità dei testi, discussioni, confronto, produzione di senso, diffusione del sapere, aula studio serale, spazio per proiezioni, assemblee. E’ ormai necessario uno spazio dove gli studenti possano in autonomia sviluppare senso critico, mettere in pratica le conoscenze acquisite e svilupparle ulteriormente; e ciò può avvenire a patto di svincolare quello spazio da una logica privatistica di mercato. La CUEM torni agli studenti!

La critica nei confronti di un’Università aziendalizzata, a compartimenti stagni per gli studenti (v. chiusura permanente di alcuni chiostri), ma a completa disposizione dei privati (v. la mercificazione in occasione del Carrier Day o del Fuori Salone, con apertura dei suddetti chiostri) unita allo sconforto e alla frustrazione della procedura legale, ha fatto propendere per tale pratica, consapevoli di ovvie problematiche consequenziali. Perciò si è deciso di cominciare l’esperienza con un servizio librario di USATO, affiancato da un archivio digitale di testi liberamente consultabili dagli studenti al fine di dare subito una prima concretizzazione al progetto e sulla base di questo costruire partecipazione e consenso.

Contestualmente a questo servizio, in continuità diretta con l’esperienza pregressa di quello spazio, si crea un’aula studio serale per sopperire –seppur parzialmente- a un gravissimo deficit del diritto allo studio: la Statale non fornisce nessuno spazio studio per gli studenti dopo le 19e30. La spiegazione data poi dalle autorità competenti, lì dove interrogate in passato su tale mancanza, rasenta il ridicolo: non vi sarebbe un interesse rilevante da parte degli studenti a studiare in orario serale.

Per sopperire ulteriormente ai buchi organizzativi d’Ateneo, si mette a disposizione un servizio di Infopoint, rivolto in particolare alle matricole, mettendo in consultazione i programmi dei corsi, gli orari delle lezioni, la guida dello studente. Inoltre, durante gli orari d’apertura, studenti con esperienza saranno sempre disponibili a chiarire dubbi e condividere qualsiasi informazione in loro possesso riguardo la vita universitaria.

Infine a completare questo quadro di attività, si predispone una sezione dello spazio, dalle 12 alle 14, al fine di permettere a chi porta cibo da casa di consumarlo quanto meno su un tavolo e con un microonde a disposizione.

ULTERIORI SERVIZI IN PROGRAMMA

  • Copisteria
  • Editing dispense per i corsi

Se l’attività della libreria sarà proficua e continuativa, ci prospettiamo l’attivazione di ulteriori servizi. Si vuole fornire lo spazio di fotocopiatrici accessibili agli studenti a prezzi vantaggiosi rispetto agli attuali di mercato; la spesa per fotocopie è una delle voci che pesano maggiormente sul budget studentesco. In secondo luogo si vuole dare continuità anche a un altro servizio in precedenza svolto dalla libreria CUEM: le dispense. Questo comporta non solo un elevato grado di professionalità, ma passa inevitabilmente dalla conquista di una condizione di normalità da parte della libreria e dal riconoscimento della sua funzione sociale da parte dell’Amministrazione.

CONCLUSIONI

Queste sono solo alcune delle proposte, pur impegnative, che abbiamo avanzato nel corso della progettazione. Aprendo uno spazio si aprono di conseguenza infiniti nuovi possibili. Sta ai “responsabili” e alle persone che attraverseranno le situazioni riuscire a riempirli di senso, sfruttarli, crearne di nuovi, chiuderne di vecchi. Per questo ci aspettiamo e faremo di tutto affinché la libreria sia un luogo di continuo e proficuo scambio: le proposte saranno discusse e vagliate in un’assemblea aperta che si terrà tutti i giorni all’ora di pranzo.

Come recitano gli artt. 12,5 e 101,2,4 del nuovo Statuto d’Ateneo, gli studenti con questo progetto intendono promuovere la produzione e diffusione di saperi, nella tutela dell’Università quale patrimonio storico artistico di immenso valore (art. 9) di cui, in quanto iscritti, siamo tutori. Siamo convinti però che la concretizzazione dei propositi delineati venga compromessa e falsata dalle stesse norme lì dove condannano l’esercizio di tali attività e iniziative alle procedure di autorizzazione e controllo politico e burocratico poste in essere dall’Amministrazione e dagli organi rappresentativi dell’Ateneo. Gli insegnamenti acquisiti ci mostrano chiaramente come l’orizzonte di creatività e sperimentazione a cui assurge la libreria autogestita  non possa e non debba essere impoverito e banalizzato da meri calcoli elettorali, giochi di potere interni a Senato o CDA, dalla competizione commerciale sull’aggiudicazione di bandi o da “esigenze di accertato livello”. Se l’Università intende realmente promuovere “attività culturali… comprese quelle promosse in forma autonoma”, da parte degli studenti, e non vuole invece limitarsi a un ipocrita dichiarazione di intenti, deve permettere che tale iniziative nascano, crescano e si consolidino, in modo da essere per davvero un centro qualificante di promozione culturale.

 

Studenti e studentesse della statale

3 Responses to Info

  1. luca says:

    che novità ci sono dopo il tentativo di sgombero?

  2. Stefania says:

    Buongiorno, voi avete notizie in merito hai libri dati in conto vendita alla CUEM
    di Via Celoria, 20 – Milano, sapete che fine hanno fatto e se sarà possibile riaverli, io ho regolare ricevuta.

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